Segueix

La sensazione di costante oppressione sviluppata nel lager me la sono portata dietro per tutta la vita e mi seguirà come un’ombra fino all’ultimo secondo.Molti ragazzi spesso mi scrivono:“Lei è un’eorina”. Niente di più sbagliato.Io non sono affatto un’eroina,io sono sopravvissuta per caso,non ho fatto mai nessun gesto di cui essere orgogliosa,nessun atto di ribellione...anzi.Ho sempre subito passivamente quanto mi succedeva intorno. Mi sentivo annullata.
Liliana Segre,“La memoria rende liberi”

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